Studio Associato Neuropsichiatria e Psicoterapia

Via Piave 7-Caserta

Profilo professionale dottor Gino Aldi

Profilo professionale

  • Laurea in Medicina e Chirurgia
  • Specializzazione presso la SIPI (Società Italiana di Psicoterapia Integrata)
  • Dal 1991 esercita la professione di Psicoterapeuta dell’individuo della coppia e della famiglia
  • Nel 1998 fonda la cooperativa Zetesis per lavorare sulla prevenzione del disagio psicologico
  • Dal 2000 ad oggi oltre 600 ore di formazione rivolte ad insegnanti e operatori sociali
  • Nel 2007 dà vita al Modello dello Sviluppo Integrato, un modello educativo sperimentato presso le scuole dell’infanzia di Zetesis che mira a sviluppare la personalità del bambino e le sue diverse intelligenze
  • Ha pubblicato diversi libri tra cui “Riscoprire l’autorità”, “Educare con le favole”, “I fondamenti della relazione”, “Educare alle regole”, “Urla dal silenzio”
  • Ha fondato la rivista “Telos- rivista di psichiatria, fenomenologia e scienze umane” di cui è direttore.
  • E’ socio dell’AiMuse (Associazione Italiana Mutismo selettivo), associazione di cui è referente territoriale.
  • E’ socio dell’EDA-onlus (European Depresssion Association).
  • Relatore in numerosi convegni sviluppa prevalentemente i temi della epistemologia, della filosofia della mente, della deontologia e del rapporto tra mente e società.

 

Note personali

Svolgo da più di 20 anni l’attività di psicoterapeuta. Dopo la laurea in medicina ho scelto questo percorso perché ero affascinato dalla possibilità di comprendere le persone, specie le persone in grande difficoltà psicologica. Ho poi capito che in realtà, attraverso la psicoterapia, cercavo risposte a tante domande che permettessero di dare senso alla mia vita personale. In questi lunghi anni di lavoro ho vissuto i diversi passaggi che forse caratterizzano tutte le professioni, dai grandi entusiasmi alle disillusioni, dai propositi grandiosi ad una più pacata accettazione dei pregi ma anche dei limiti di questa professione. Quello che sembra essere rimasta intatta è la passione e la necessità di misurarsi sempre con nuove sfide.

Mio malgrado sono sognatore, non nel senso patologico del termine, almeno spero, ma nel senso di essere guidato dal desiderio di una società migliore: più umana, più solidale, più capace di amore ed affetto. I temi della relazione sana, della comprensione rispettosa dell’altro, della “cura” intesa come accoglienza del prossimo, specie se in difficoltà, sono valori fondanti del nostro agire. Per quanto animato da visioni ampie che mi fanno sognare un orizzonte di vita migliore credo nel valore assoluto del procedimento scientifico e dei metodi verificabili. Non amo la psicologia e la pedagogia del solo cuore, che rinuncia a misurarsi con i risultati. Credo che il primo valore per affrontare un problema sia studiare profondamente e rispettare chi si è già misurato con esso. Per questa ragione ho dato vita a tante opportunità di crescita e formazione sia del nostro gruppo sia per le persone impegnate nel sociale.

Sono anche contento di aver incontrato un gruppo di giovani che sa appassionarsi e condividere ideali. Debbo molto alla loro gioventù e alla loro energia e spero di poter lasciare loro un pò delle mie passioni e delle mie speranze. Insieme stiamo realizzando un sogno: quello di essere costruttori di benessere psicologico per la  comunità.